Con l’inchiostrazione digitale Goss un giornale Usa riduce del 61 per cento lo spreco di inchiostro
  • Miglioramento della qualità e dei livelli di scarto, e credenziali "ecologiche" per Houston Chronicle a risultato di un progetto di potenziamento
  • Vitale per il successo del progetto, secondo l'editore, la collaborazione con Goss International

19 maggio 2009 - Houston Chronicle, un giornale statunitense del Texas, ha potenziato una rotativa Goss Metro dotandola di inchiostrazione digitale ed ha ridotto così del 61 per cento lo spreco di inchiostro. Nell'ambito di un progetto mirato a migliorare le operazioni in preparazione a future sfide, il retrofit dell'inchiostrazione digitale è stato il risultato di un attento esame dei processi e delle procedure che il giornale ha condotto utilizzando la tecnica "Six Sigma".

Dopo il passaggio all'inchiostrazione digitale, lo spreco totale d'inchiostro, che superava in media i 5.500 kg (12mila libbre) alla settimana, è stato ridotto ad una media di 1.927 kg (4250 libbre) alla settimana, con un tasso di riduzione che va dal 68 per cento per il nero al 46 per cento per il magenta. Sempre a risultato della conversione all'inchiostrazione digitale, è stato anche ridotto del 16 per cento il tempo di inattività della rotativa, mentre è aumentato del 23 per cento il numero di bobine di carta per rottura del nastro.

Michael Daniel, direttore responsabile della stampa, osserva: "L'inchiostro può anche non essere l'elemento più costoso della stampa offset, ma ha un impatto enorme su qualità, produttività e scarti."

Il risparmio di inchiostro rientra in un più ampio progetto di miglioramento dei processi di produzione che Houston Chronicle ha varato nel 2005, quando Matt Oliver, il suo general manager, stabilì dei livelli minimi di prestazione per gli scarti di carta di giornale e inchiostro, valori medi di produttività, avvii e arresti della rotativa e altre variabili, e cominciò a monitorarli più attentamente. "Dopo tutto," afferma Oliver, "se non si conosce il livello di performance corrente, non si saprà se si sta migliorando."

"Abbiamo adottato la metodologia Six Sigma per la sua capacità di rilevare fattori critici che provocano la perdita di reddito, identificare le nostre carenze nel soddisfare le aspettative del cliente, ed esporre la fabbrica nascosta in Houston Chronicle," spiega Daniel. "La fabbrica nascosta funziona sullo sfondo di ogni organizzazione. Risolve i problemi e corregge gli errori, ma non tratta mai le cause sottostanti."

"Un'analisi dei dati appropriati forniti da Six Sigma," osserva Ragy Isaac, direttore responsabile della qualità a Goss International, "ha messo in evidenza che un controllo più preciso dell'immissione di inchiostro può migliorare la densità di stampa, l'equilibrio inchiostro/acqua e i livelli di spreco. È stata quindi scelta l'inchiostrazione digitale Goss come soluzione ideale per la riduzione dello spreco d'inchiostro."

"Goss International ha contribuito con la focalizzazione del processo, l'attenzione al dettaglio e un calcolo molto attraente del ritorno dell'investimento," conferma Daniel. "Hanno anche fornito un piano dettagliato dell'installazione e ci hanno assicurato che la nuova apparecchiatura si sarebbe inserita alla perfezione nei sistemi di comando di prestampa e stampa esistenti."

Secondo Daniel, Goss International ha offerto un insieme di competenza analitica, tecnologia d'inchiostrazione ed esecuzione del progetto che è stato cruciale per il successo del progetto. "Ragy, in particolare, ha fornito l'analisi dei dati Six Sigma e la competenza nella calibrazione dei processi," osserva Daniel. "Ha anche contribuito a completare l'implementazione di un sistema a circuito chiuso, essenziale per mantenere un controllo rigoroso all'avvio."

Una volta installato il sistema d'inchiostrazione digitale, sono state adottate delle misure di performance per valutare il successo del progetto, compresi lo spreco settimanale di inchiostro e la produttività complessiva. Lo spreco di inchiostro è stato ripartito tra le sue componenti: cyan, magenta, giallo e nero. La produttività includeva il tempo di fermo per settimana e il numero di bobine di carta per rottura. I risultati hanno superato le aspettative di Daniel, con un risparmio medio in tutti e quattro i colori di poco più del 61 per cento lungo un arco di 19 settimane.

"Eravamo così fieri del nostro successo che abbiamo deciso di condividere con altri stampatori di giornali i nostri grafici di controllo, con indicati i risultati "prima", "durante" e "dopo", in modo che abbiano anche loro la possibilità di essere più ecologici," osserva Daniel. "Come si vede chiaramente dai grafici, abbiamo ridotto drammaticamente lo spreco di inchiostro e i tempi di inattività della rotativa, pur aumentando le prestazioni della rotativa con un maggior numero di rotoli di carta prima di una rottura del nastro."

‘Goss', il logo Goss, ‘Goss International' e ‘Metro' sono marchi depositati o marchi di fabbrica della Goss International Corporation.

(FINE)